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Segnaletica per studio medico: cartelli chiari e ordinati

· 4 minuti di lettura

La segnaletica per studio medico è l'insieme dei cartelli che aiutano il paziente a muoversi: dove aspettare, dove sono i servizi e la stanza delle visite, come funziona l'accettazione. Funziona quando i cartelli sono pochi, chiari e tutti dello stesso stile, con i colori e il carattere dello studio.

Spesso la segnaletica nasce un pezzo alla volta: un foglio stampato in fretta, un cartello comprato già pronto, un avviso scritto a mano e attaccato con il nastro adesivo. Ognuno ha senso, ma insieme fanno disordine. E un paziente che arriva in ansia per una visita non ha voglia di decifrare cartelli diversi.

Vediamo quali cartelli servono, come scriverli e come renderli coerenti.

Segnaletica per studio medico: quali cartelli servono

Dipende da com'è fatto lo studio, ma di solito:

  • All'ingresso: il nome dello studio sulla porta, coerente con la targa, e un cartello che indica dove andare per l'accettazione.
  • In sala d'attesa: come funziona l'accesso alle visite, l'invito a tenere il telefono in silenzio, a chi chiedere informazioni.
  • Sulle porte: il nome di ogni stanza, per esempio «Studio», «Sala d'attesa», «Servizi», e il nome del medico se lo studio ne ha più di uno.
  • Per l'accessibilità: dove sono l'ascensore, la rampa, il bagno accessibile, se ci sono.
  • Gli avvisi che cambiano: chiusure, orari estivi, sostituzioni. Questi hanno bisogno di un posto fisso, come una bacheca o una cornice.

Alcune informazioni, come quelle sulla privacy o su regole che riguardano gli ambienti sanitari, possono dover essere esposte in un certo modo. Su cosa è necessario nel tuo caso, chiedi al tuo Ordine, al consulente privacy o a chi segue la sicurezza dello studio: noi ci occupiamo dell'aspetto.

Come scriverli

Un cartello si legge in un attimo, spesso camminando. Le regole sono poche:

  1. Un'informazione per cartello. Se ne servono due, servono due cartelli.
  2. Parole semplici. «Attendere qui il proprio turno» si capisce; una frase lunga e burocratica no.
  3. Un tono gentile e neutro. Niente maiuscole urlate, niente punti esclamativi, niente divieti in rosso dove basta un'indicazione.
  4. Le stesse parole ovunque. Se la stanza si chiama «Studio» sulla porta, si chiama così anche sul cartello con la freccia.
  5. Frecce chiare, sempre dello stesso tipo, accanto al testo.

Pensa a chi legge con fatica: persone anziane, chi non ha gli occhiali con sé, chi conosce poco l'italiano. Un simbolo semplice accanto alla parola aiuta, purché tutti i simboli siano dello stesso stile.

Come impaginarli perché si leggano subito

La leggibilità viene prima di tutto:

  • contrasto netto: testo scuro su fondo chiaro o il contrario, mai due toni simili;
  • un carattere semplice, senza grazie, con lettere ben aperte, quello dello studio se è leggibile;
  • testo grande, proporzionato alla distanza da cui si legge il cartello;
  • l'altezza giusta: all'altezza degli occhi sulle porte, più in alto per i cartelli da leggere da lontano;
  • materiali opachi, che non riflettano la luce delle lampade o delle finestre.

Prima di far produrre tutto, stampa le bozze su carta normale, attaccale dove andranno e guardale con la luce vera, come farebbe un paziente che entra per la prima volta.

Coerenza con targa e logo

La segnaletica è la continuazione della targa dentro lo studio. Per questo:

  • gli stessi colori, quelli della tavolozza dello studio, usati con misura;
  • lo stesso carattere della targa e della carta intestata;
  • lo stesso formato per tutti i cartelli dello stesso tipo, per esempio tutte le targhette delle porte uguali;
  • il logo piccolo, solo dove serve, come all'ingresso.

Anche gli avvisi temporanei meritano un modello: un foglio con lo spazio per il testo, il logo piccolo e i colori dello studio, da stampare in studio quando serve. Così anche l'avviso di una chiusura improvvisa sembra dello stesso posto.

La grafica dei cartelli rientra nelle grafiche da stampare, che partono in modo indicativo da 59 €. La produzione dei cartelli e la posa sono a parte, perché dipendono da materiali e misure.

Domande frequenti

Meglio cartelli stampati o targhe rigide?

Per le indicazioni fisse, come i nomi delle stanze, una targhetta rigida dura di più. Per gli avvisi che cambiano, meglio un modello da stampare e una cornice o una bacheca dove inserirlo.

Posso usare i cartelli già pronti che si comprano?

Per le indicazioni che seguono regole proprie, come le uscite di emergenza, sì. Per tutto il resto, cartelli nello stile dello studio danno più ordine.

Quanti cartelli mettere in sala d'attesa?

Il meno possibile. Troppi avvisi insieme non li legge nessuno. Tieni quelli necessari e raccogli gli altri in un'unica bacheca ordinata.

Prima di ordinarli

Fai un giro dello studio come se fossi un paziente alla prima visita, dall'ingresso alla stanza delle visite, e annota ogni punto in cui ti verrebbe un dubbio. Lì serve un cartello. Se vuoi un'idea della spesa per l'immagine dello studio, qui sopra, in tre domande, vedi una cifra indicativa.

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